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CORL!!!

- rick grimes (via necturusmaculosus)

It’s ok. I’m here.

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 ↳ Two Colours→ 2/2 — Cian

Source: xthewalkingdead

fuckyeahrickyl:

Rick Grimes and Daryl Dixon - Trailer Moments

first photo of Season 4

first photo of Season 4

Source: vorobey008

Source: walkingdixon

The Leaders

2012. Se le serie ci permettono di parlare e discutere, nel permetterlo, ci fanno parlare anche di noi stessi. In quest’ottica ho scelto le serie che dicono qualcosa di rilevante per me. La numerazione è alla Walter Bishop: la successione della lettura rispecchia l’ordine dato dalla completezza d’insieme - BB è in dirittura d’arrivo - quella numerica la mia preferenza so far - Person of Interest è solo a metà della seconda stagione.
1 Sherlock tanto più un’opera viene trasposta e adattata tanto più dimostra di non avere necessità di essere trasposta e adattata: la ripetizione del racconto può avvenire solo fino a quando gli argomenti sono pertinenti, attuali e attraenti per chi ascolta e Sherlock Holmes ci parlerà ancora a lungo dei suoi casi che, sono nel loro genere, sono studi sull’animo umano. Nonostante questo, lo Sherlock BBC rischia di essere lo Sherlock definitivo. 
2 Fringe Carl Sagan in Cosmos “Siamo (noi esseri umani) un mezzo per l’Universo di conoscere sé stesso”. Ecco, questo è ciò che fa Fringe: universi alternativi, shape-shifters, timeline modificate, futuri possibili sono un mezzo per raccontare l’umanità e parlando di universi il racconto si è fatto sempre più intimo: padre e figlio, una coppia, il legame e la separazione. Il genere sci-fi è probabilmente quello che preferisco ma è inutile tentare di concepire altri mondi, altre vite, altri sistemi di civiltà se non si è in grado di saper rappresentare l’uomo soprattutto quando la sua hybris lo spinge a oltrepassare la sua condizione per sfidare dio.
3 The Good Wife Sale in cattedra come e quando vuole per dare lezioni di scrittura. La gestione del procedurale, del legal, del drama e della sotto trama politica è un sistema perfetto che riesce a contenere al suo interno anche l’errore, riconoscerlo e azzerarlo. The Good Wife è forse la serie più cerebrale in circolazione: amo il fatto che sia così appassionante senza appellarsi all’emotività, e forse neanche ai sentimenti, degli spettatori.
6 Breaking Bad una serie costruita su un villain, priva di personaggi positivi: non può esserci identificazione - almeno è quello che vi auguro - ma solo la scelta di simpatizzare con personaggi un po’ più vittime di altri, o molto più carismatici di altri ancora. Walter White sta compiendo il passaggio dall’immoralità all’amoralità e, merito della scrittura, attendo l’epilogo senza sentire la necessità di contraltari etici.
5 The Walking Dead The Shock! The Horror! Finalmente. Dopo la sfibrante seconda stagione in cui Rick,Lori&Co torturavano quei quattro zombie intorno la fattoria con il loro noioso girare a vuoto, la terza stagione ha rimesso le cose a posto: gli zombie sono una minaccia reale, sopravvivere vuol dire vivere in un continuo stato di tensione, apprensione e paura. Le decisioni per la sopravvivenza sono spiacevoli, spesso crudeli perché la moralità è un lusso che appartiene a un’altra era. Il sistema Rick Grimes vs la dittatura travestita da american life del Governatore. Bonus: Andrew Lincoln sa correre. Fate caso a quanto sia difficile trovare un attore che sappia credibilmente correre nelle scene d’azione.
4 Person of Interest similmente a TGW è un ottimo procedurale per chi non vuole impegnarsi in una relazione seriale; una visione critica del futuro della società - già in atto nella vita reale - per chi vuole impegnarsi. Mr. Finch e John Reese, alla seconda stagione, sono già personaggi iconici. La seconda stagione presenta casi più banali rispetto alla prima ma rispetto alla prima non si ha più la necessità di farci entrare nel sistema. Ma per un’anonimo irrelevant entra in scena un Julian Sands che arricchisce il numero di giocatori consapevoli: tutti partecipano, pochi ne sono consapevoli, ancora meno hanno il potere di agire. Sostituite “potere” con “informazioni”.
7 The Hollow Crown in “The Shakespeare Code” 3x02 di Doctor Who - segue spoiler - il Dottore fa la conoscenza del caro Bill ma la carta psichica con lui non funziona: la mente che è riuscita a raccontare tutto della vita è riuscita in questo perché il suo genio è nel vedere le cose come realmente sono e per lui una carta bianca è una carta bianca e un uomo è un uomo, anche se è il re. fine spoiler. L’Enriade parla di re, di come sono vissuti e di come sono morti perché anche i Re muoiono: la Corona sarà sempre vuota perché cinge il capo di mortali. Riccardo II, Enrico IV e Enrico V hanno vissuto la loro regalità e la loro mortalità in modi sensibilmente diversi The Hollow Crown ci mostra come. Riccardo II richiede una soglia di attenzione notevole: la quasi totale aderenza al testo, la lunghezza, la rappresentazione cristologica dell’ottimo Ben Whishaw richiedono un impegno senza flessioni. Onore alla BBC che reputa il proprio pubblico all’altezza. Enrico IV part/part2, Enrico V sono decisamente più fruibili per ritmo, per linguaggio e vicinanza con prodotti e stili televisivi a cui siamo abituati. I monologhi dell’Enrico V sono tra i più famosi della letteratura, Tom Hiddleston pone l’accento sul re poeta e il discorso di San Crispino diventa una riflessione intima condivisa con i suoi uomini più che un mezzo per arringarli. Scelta che ho amato ma che avrei apprezzato meno se fossi stata lì sul campo, poco prima della battaglia.
8 Being Human UK series 4. Si dimentica in fretta ma è sufficiente recuperare un episodio delle prime due stagioni per capire che Mitchell, George e Annie (solo se insieme a loro) sono insostituibili. E infatti Whitehouse non li ha sostituiti. Hal, Tom e Alex sono personaggi altri che rivestono solo formalmente il ruolo di vampiro, fantasma, lupo mannaro e nel loro essere qualcosa d’altro sono riusciti a emanciparsi dal peso del confronto ripristinando un prezioso elemento di continuità: la leggerezza.
"Next one’s coming faster .” È quello che mi auguro per la prossima stagione di Justified. Timothy Olyphant aveva espresso il desiderio di non far sparare Raylan e se ripercorrete la stagione 3 Raylan in effetti non spara direttamente a nessuno. Certi desideri dovrebbero restare irrealizzati: la stagione stessa è rimasta inesplosa.
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2012. Se le serie ci permettono di parlare e discutere, nel permetterlo, ci fanno parlare anche di noi stessi. In quest’ottica ho scelto le serie che dicono qualcosa di rilevante per me. La numerazione è alla Walter Bishop: la successione della lettura rispecchia l’ordine dato dalla completezza d’insieme - BB è in dirittura d’arrivo - quella numerica la mia preferenza so far - Person of Interest è solo a metà della seconda stagione.

1 Sherlock tanto più un’opera viene trasposta e adattata tanto più dimostra di non avere necessità di essere trasposta e adattata: la ripetizione del racconto può avvenire solo fino a quando gli argomenti sono pertinenti, attuali e attraenti per chi ascolta e Sherlock Holmes ci parlerà ancora a lungo dei suoi casi che, sono nel loro genere, sono studi sull’animo umano. Nonostante questo, lo Sherlock BBC rischia di essere lo Sherlock definitivo. 

2 Fringe Carl Sagan in Cosmos “Siamo (noi esseri umani) un mezzo per l’Universo di conoscere sé stesso”. Ecco, questo è ciò che fa Fringe: universi alternativi, shape-shifters, timeline modificate, futuri possibili sono un mezzo per raccontare l’umanità e parlando di universi il racconto si è fatto sempre più intimo: padre e figlio, una coppia, il legame e la separazione. Il genere sci-fi è probabilmente quello che preferisco ma è inutile tentare di concepire altri mondi, altre vite, altri sistemi di civiltà se non si è in grado di saper rappresentare l’uomo soprattutto quando la sua hybris lo spinge a oltrepassare la sua condizione per sfidare dio.

3 The Good Wife Sale in cattedra come e quando vuole per dare lezioni di scrittura. La gestione del procedurale, del legal, del drama e della sotto trama politica è un sistema perfetto che riesce a contenere al suo interno anche l’errore, riconoscerlo e azzerarlo. The Good Wife è forse la serie più cerebrale in circolazione: amo il fatto che sia così appassionante senza appellarsi all’emotività, e forse neanche ai sentimenti, degli spettatori.

6 Breaking Bad una serie costruita su un villain, priva di personaggi positivi: non può esserci identificazione - almeno è quello che vi auguro - ma solo la scelta di simpatizzare con personaggi un po’ più vittime di altri, o molto più carismatici di altri ancora. Walter White sta compiendo il passaggio dall’immoralità all’amoralità e, merito della scrittura, attendo l’epilogo senza sentire la necessità di contraltari etici.

5 The Walking Dead The Shock! The Horror! Finalmente. Dopo la sfibrante seconda stagione in cui Rick,Lori&Co torturavano quei quattro zombie intorno la fattoria con il loro noioso girare a vuoto, la terza stagione ha rimesso le cose a posto: gli zombie sono una minaccia reale, sopravvivere vuol dire vivere in un continuo stato di tensione, apprensione e paura. Le decisioni per la sopravvivenza sono spiacevoli, spesso crudeli perché la moralità è un lusso che appartiene a un’altra era. Il sistema Rick Grimes vs la dittatura travestita da american life del Governatore. Bonus: Andrew Lincoln sa correre. Fate caso a quanto sia difficile trovare un attore che sappia credibilmente correre nelle scene d’azione.

4 Person of Interest similmente a TGW è un ottimo procedurale per chi non vuole impegnarsi in una relazione seriale; una visione critica del futuro della società - già in atto nella vita reale - per chi vuole impegnarsi. Mr. Finch e John Reese, alla seconda stagione, sono già personaggi iconici. La seconda stagione presenta casi più banali rispetto alla prima ma rispetto alla prima non si ha più la necessità di farci entrare nel sistema. Ma per un’anonimo irrelevant entra in scena un Julian Sands che arricchisce il numero di giocatori consapevoli: tutti partecipano, pochi ne sono consapevoli, ancora meno hanno il potere di agire. Sostituite “potere” con “informazioni”.

7 The Hollow Crown in “The Shakespeare Code” 3x02 di Doctor Who - segue spoiler - il Dottore fa la conoscenza del caro Bill ma la carta psichica con lui non funziona: la mente che è riuscita a raccontare tutto della vita è riuscita in questo perché il suo genio è nel vedere le cose come realmente sono e per lui una carta bianca è una carta bianca e un uomo è un uomo, anche se è il re. fine spoiler. L’Enriade parla di re, di come sono vissuti e di come sono morti perché anche i Re muoiono: la Corona sarà sempre vuota perché cinge il capo di mortali. Riccardo II, Enrico IV e Enrico V hanno vissuto la loro regalità e la loro mortalità in modi sensibilmente diversi The Hollow Crown ci mostra come. Riccardo II richiede una soglia di attenzione notevole: la quasi totale aderenza al testo, la lunghezza, la rappresentazione cristologica dell’ottimo Ben Whishaw richiedono un impegno senza flessioni. Onore alla BBC che reputa il proprio pubblico all’altezza. Enrico IV part/part2, Enrico V sono decisamente più fruibili per ritmo, per linguaggio e vicinanza con prodotti e stili televisivi a cui siamo abituati. I monologhi dell’Enrico V sono tra i più famosi della letteratura, Tom Hiddleston pone l’accento sul re poeta e il discorso di San Crispino diventa una riflessione intima condivisa con i suoi uomini più che un mezzo per arringarli. Scelta che ho amato ma che avrei apprezzato meno se fossi stata lì sul campo, poco prima della battaglia.

8 Being Human UK series 4. Si dimentica in fretta ma è sufficiente recuperare un episodio delle prime due stagioni per capire che Mitchell, George e Annie (solo se insieme a loro) sono insostituibili. E infatti Whitehouse non li ha sostituiti. Hal, Tom e Alex sono personaggi altri che rivestono solo formalmente il ruolo di vampiro, fantasma, lupo mannaro e nel loro essere qualcosa d’altro sono riusciti a emanciparsi dal peso del confronto ripristinando un prezioso elemento di continuità: la leggerezza.

"Next one’s coming faster .” È quello che mi auguro per la prossima stagione di Justified. Timothy Olyphant aveva espresso il desiderio di non far sparare Raylan e se ripercorrete la stagione 3 Raylan in effetti non spara direttamente a nessuno. Certi desideri dovrebbero restare irrealizzati: la stagione stessa è rimasta inesplosa.

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Source: ricktatorshipxo

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